20 Luglio 2007

..la sagrada familia crolla..

 
04 Luglio 2007

www.universitopoli.it



L'università italiana deve cambiare. Non si può continuare con il sistema dei concorsi pilotati, delle carriere già scritte, delle lobby che controllano il futuro dei docenti più dei ricercatori.
Oggi si può cambiare questo sistema, con determinazione e con coraggio.
Alcuni di noi (di voi) hanno avuto il coraggio di sfidare il sistema, e la giustizia ha dato loro ragione. Per la prima volta i giudici si sono espressi pesantemente, a difesa della meritocrazia e contro l'arroganza del potere universitario.
Le cose possono cambiare!
Per un sistema universitario più giusto, per dei concorsi trasparenti e dei giudizi basati unicamente sul merito, puoi essere anche tu parte di questo cambiamento. Se hai una storia, un'esperienza, un commento, un suggerimento, manda il tuo contributo.
Tutti gli scritti ricevuti serviranno ad avviare un movimento di pensiero che avrà la forza di smuovere il sistema. Attraverso i contributi di tutti si potranno identificare gli argomenti, i sistemi ed i modi più appropriati per proporre, nelle sedi più opportune, le nostre idee, e per raggiungere l'obiettivo di una università diversa, più in sintonia con il resto d'Europa e del mondo.
Coloro che daranno il loro contributo verranno invitati ad un «laboratorio delle idee» che produca dei documenti propositivi da presentare al legislatore.
A tutela dei diritti acquisiti per meriti scientifici, contro un sistema che si autoregola e che si crede intoccabile.


da www.universitopoli.it


vi invito di cuore a partecipare a questo progetto e a diffondere il sito

 
22 Maggio 2007

Così il panettiere sconfisse McDonald's (da Repubblica.it)

La Focaccia!

ROMA -
La notizia, qualche anno fa, fece il giro del mondo. Finendo dritta dritta sulle pagine dei quotidiani stranieri, dal New York Times a Liberation. Attratti da una storia in cui il localismo vince sulla globalizzazione, la bravura di un artigiano sul potere di una multinazionale, l'unicità dei sapori sulla riproducibilità dei menù. Grande protagonista della vicenda, un panettiere di Altamura, in Puglia, che sconfisse, umiliò e costrinse alla fuga nientemeno che... il colosso dei colossi, ovvero McDonald's.

Con queste premesse, non sorprende che l'episodio in questione - così intrigante, così intrinsecamente cinematografico - sia diventato film. O meglio una docufiction (mix di realtà e ricostruzioni con attori, molto in voga in questi anni) diretta dal regista Nico Cirasola, e prodotto da Gianluca Arcopinto a Alessandro Contessa per Pablo Bunker Lab. Una pellicola ancora in lavorazione, di cui vi mostriamo, in esclusiva, il primo trailer.

Ma facciamo un passo indietro. Perché per raccontare questo film dai mille sapori - quello del pane fresco di forno, ma anche quello delle friggitrici per hamburger e patatine - conviene partire dalla vicenda che lo ha ispirato. Tutto comincia nel 2001, quando ad Altamura, provincia di Bari, viene inaugurata, tra la curiosità di tutti gli abitanti, una grande, fiammante sede di McDonald's: un ristorante di 550 metri quadri, con tanto di massiccia campagna promozionale in tutta la zona, portata avanti con le più aggiornate tecniche di marketing.

Sembrava un trionfo annunciato. E invece, per questa ennesima filiale del fast food più celebre del mondo, arriva la Nemesi. Nei panni - tranquilli, apparentemente innocui - di Luca Digesù, di professione panettiere. Che, spinto anche da tale Onofrio Pepe, presidente di un'associazione costituita per tutelare la cultura alimentare locale, decide di osare l'inosabile. Di sfidare il gigante, e proprio a un passo da casa sua. In pratica, di aprire una piccola bottega di prodotti freschi, una focacceria, proprio accanto al megaristorante. Morale della favola: la concorrenza di Luca è spietata. E il colosso è costretto a chiudere i battenti: nel giro di un anno e mezzo, il fallimento è inevitabile.

E dunque non sorprende che la vicenda abbia interessato anche i media stranieri: non è storia di tutti giorni, che una focaccia (pugliese, nel caso specifico) affossi i Big Mac. Una classica vicenda di orgoglio regionale che ha spinto il regista Nico Cirasola, insieme ad Alessandro Contessa, a ricavarne un soggetto. Che poi è diventato la sceneggiatura di un film dal titolo Tu vo' fa' l'ammericano, che vede - nelle parti non documentarie ma di finzione - comparire, come attori, Onofrio Pepe, Luca Cirasola e Tiziana Schiavarelli.

Ecco la trama. Onofrio, altamuriano doc, come ogni domenica assiste allo spettacolo dei pupi, nella villa del Paese. E proprio mentre vediamo in scena Pinocchio e Lucignolo nel paese dei balocchi, lui comincia a raccontare a due bambini la storia vera del grande fast food e della focacceria. In cui i personaggi reali si mischiano e si confondono con quelli, più grotteschi, frutto della fantasia; il macellaio, il netturbino, il barbiere. E poi, immancabile, l'happy end: non solo la vittoria di Davide contro Golia, ma anche i panettieri che vanno in trasferta negli Usa con una missione precisa. Convertire anche gli americani alla bontà della focaccia...

Questo il progetto. Solo in parte realizzato: sono state fatte già delle riprese, da cui è stato ricavato questo primo filmato promozionale. "Necessario - come spiega il produttore, Alessandro Canessa - per trovare sponsor. Insomma l'avventura è partita con una grande ricchezza più di idee che di denaro. Con la voglia di dimostrare che il cinema italiano deve recuperare passione e gioia, puntando su storie legate alla cultura e al territorio del nostro Paese". E se i realizzatori avranno anche solo la metà della determinazione dei panettieri di cui celebrano le gesta, possiamo essere certi che l'impresa riuscirà.

(22 maggio 2007)
 
30 Luglio 2006

..se questa è una operazione per difendere Israele..




CANA, Libano (Reuters) - Un'incursione aerea dell'esercitoisraeliano oggi ha ucciso oltre 60 civili libanesi, tra cui 37 bambinie moltedonne, nel villaggio di Cana, nel sud del Libano, nel più sanguinosoattacco in 19 giorni di guerra contro gli Hezbollah.

Il raid ha portato alla cancellazione della visita in Libano delsegretario di Stato Usa Condoleezza Rice, che resterà in Israele fino adomani per lavorare a una tregua, mentre numerose sono state leespressioni di condanna dalla comunità internazionale.

Rice si è detta "amareggiata" per il raid e ha detto che è giuntoil momento per un cessate-il-fuoco in Libano, senza però invocare unatregua immediata.

La polizia ha detto che il bilancio dell'attacco, avvenutoall'1.30 ora locale (mezzanotte e mezza in Italia) ha distrutto unedificio di trepiani dove 63 persone si erano rifugiate negli scantinati e che moltisono morti nel sonno.

Altri cinque civili, inclusi due bambini, sono stati uccisi in unaltro raid israeliano su una casa nel villaggio meridionale di Yaroun,hannoriferito fonti della sicurezza.

Almeno 542 persone sono state uccise in Libano dall'inizio delconflitto, sebbene il ministro della Salute abbia stimato il bilancio a750,includendo i corpi non recuperati. Negli scontri sono morti anche 51israeliani.
 
28 Giugno 2006

..e dopo lo show di ieri a Ballarò..

 
05 Aprile 2006

..meglio coglioni che imbroglioni!!!



Una parolaccia come bandiera
di MICHELE SERRA

SONO uno dei coglioni (speriamo una valanga) che andrà a votare per l'Unione, nella speranza di chiudere i conti con gli anni più umilianti, e meno spiritosi, della storia repubblicana. La qualifica di coglione, che ho l'onore di condividere con una buona metà degli italiani, mi è stata data ieri, molto autorevolmente, dal presidente del Consiglio, in uno di quegli sbocchi di tracotanza che, pochi minuti dopo, il premier è solito definire "ironici", con una battuta involontaria su se stesso.

Come chi travolga un pedone sulle strisce e poi gli dica: guardi che era solo una metafora. Non mi sono offeso. Se c'è una cosa che abbiamo imparato, pur nello sbigottimento ininterrotto, da quando Berlusconi è sulla scena, è a valutare il piccolo calibro dei suoi giudizi e delle sue sortite. È un piccolo calibro che, in politica, ha prodotto danni paurosi. Ma nella psicologia collettiva dell'Italia che a Berlusconi si oppone, produce soprattutto un inevitabile sentimento di alterità e, ahimé, di disprezzo.

Dico ahimé perché sentirsi superiori non aiuta mai a ragionare bene, men che meno su se stessi, e anzi può accecare. D'altra parte, come tenere a bada l'istinto di preferirsi, quando l'antagonista riesce ad abbassare tutti i parametri, dico tutti, del conflitto politico e della vita civile di un Paese?

In questi anni Berlusconi, con una grossolanità di modi e di spirito che non eravamo certo abituati a considerare "di governo", perfino negli anni dei peggiori governi, ha sistematicamente sostituito al dibattito la propaganda, al cittadino il cliente, al giornalista il servo, alla polemica la smargiassata, alla cultura la barzelletta. Non gli intellettuali con la puzza sotto il naso, ma molti milioni di normalissimi cittadini (di sinistra, ma non solo), nell'opporsi a un siffatto leader, si sono sentiti continuamente spiazzati dal progressivo incarognirsi del clima, dalla bassezza della polemica, dalla violenza puerile delle reazioni. E poiché è perfettamente vero che uno dei vizi storici della sinistra è una certa alterigia, era materialmente impossibile che Berlusconi non lo aggravasse, quel vizio.

Ora, pensandoci bene, gli elettori di centrosinistra hanno almeno due buoni motivi per digerire con una certa leggerezza l'insulto di Berlusconi. La prima, evidente a chiunque, è che in un solo minuto di catastrofe retorica il premier ha distrutto l'effetto-Ici (pompatissimo dai suoi giornali e telegiornali), regalando al centrosinistra un ottimo argomento in più (hai visto chi è il vero fanatico? chi il vero illiberale?) e ai giornali, per due o tre giorni, titoli di testa che offuscano la campagna berlusconiana sul fisco allegro. L'esultanza degli stati maggiori dell'opposizione, già pochi minuti dopo i primi lanci di agenzia, era alle stelle.

Il secondo motivo, già ben percepibile ieri su Internet, è che l'epiteto di coglione è stato immediatamente fatto proprio, con orgogliosa ilarità, da moltissimi elettori dell'Unione, con le prime manifestazioni, in diverse città italiane, di "coglioni autoconvocati". Si sa che esiste una lunga tradizione di parole denigratorie, o di scherno, che vengono beffardamente ribaltate da chi ne è fatto oggetto. Ora, rivendicare la qualifica di coglione può aiutare l'Italia che non sopporta più Berlusconi, e lo vive come un attentato alla dignità del Paese, a stemperare sia la gravità del momento sia quella del proprio ruolo.

Sentirsi molto migliori di Berlusconi in quanto cittadini, o in quanto italiani, o in quanto rispettosi delle leggi, effettivamente è molto più sentenzioso, e faticoso, e perfino antipatico, che sentirsi migliori di Berlusconi in quanto "elettori coglioni". L'idea, poi, che sia un esercito di coglioni a poter sgominare l'Unto dal Signore, è massimamente esaltante.

Quanto a lui, pover'uomo, le sue spiegazioni, a frittata fatta, come spesso accade aggravano la situazione. Non si scusa per avere insultato metà degli elettori, si scusa per il termine usato. Come se dire "chi vota a sinistra è scemo" fosse più o meno grave, per un capo di governo, che dire "chi vota a sinistra è coglione". Come se fosse l'ineleganza formale, a fare scandalo, e non la sostanza della frase, che rivela una cultura democratica, e un rispetto civile, da bassifondi. Il suo problema è che raramente sa di che cosa si sta parlando. Però ne parla lo stesso, e questo, da sempre, è la freccia più acuminata nell'arco dei suoi avversari.

(5 aprile 2006)

 
30 Marzo 2006

..e questa settimana.....tocca a Newsweek!!!



-dal sito www.beppegrillo.it-

Il settimanale americano Newsweek (comunista) ha dedicato l’articolo di copertina all’elefantino con il titolo: “Why Silvio isn’t smiling (Perchè Silvio non ride più)”.
Se l’elefantino non ride più adesso, gli italiani non ridono più da un pezzo. Almeno lui si è divertito in questi cinque anni.

Newsweek:

“Durante il governo Berlusconi la quarta economia europea è diventata l’anello più debole dell’Europa. Da un già anemico tasso di crescita dell’1,8% del 2001, l’Italia è scesa allo 0% dello scorso anno. Niente!”

“Il Cavaliere non ha fatto nella sostanza nessuno sforzo per introdurre serie riforme per invertire il declino economico dell’Italia. “Durante i suoi cinque anni non sono avvenute né grandi privatizzazioni, né riforme strutturali”, dichiara Boeri della Università Bocconi di Milano, “La sua idea è di aumentare la spesa pubblica e di tagliare le tasse per rivitalizzare la domanda”. Non ha funzionato. Numerosi uomini di business europei sono preoccupati che in futuro l’economia italiana si deteriori al tal punto da costringere l’Italia ad uscire dall’euro”.

“Si consideri la situazione potenziale che Prodi troverà in caso di vittoria. Anche se vincerà con un margine sostanziale, sarà difficile per lui avviare delle riforme economiche. La ragione? Grazie ai cambiamenti apportati alla legge elettorale dal governo Berlusconi, l’Italia è ritornata al vecchio sistema della rappresentanza proporzionale che ha creato coalizioni instabili in passato. “Il Paese sarà molto meno governabile”, dice John Harper del centro di Bologna della John Hopkins University.

“La bilancia commerciale italiana ha superato i 10 miliardi di euro di deficit nel 2005, un risultato dovuto sia all’aumento del costo dell’energia, sia alla crescita del costo del lavoro. Il deficit di bilancio delle nazioni europee non dovrebbe superare il 3% del prodotto interno lordo. Molte nazioni lo hanno superato, ma l’Italia, intorno al 4%, è tra le peggiori”.

“Si confronti la crescita zero dell’Italia con quella delle altre nazioni europee: Spagna 3,4%, U.K. 1,8%, Francia 1,4%”.

Sento un rumore di pentole, di pentole argentine.
Durante questi anni alcuni gruppi, alcune persone, si sono enormemente arricchiti, mentre il Paese si impoveriva e si trova oggi di fronte a un possibile salto nel buio.
Credo che sia corretto che il prossimo Governo istituisca una commissione che verifichi la liceità di questi patrimoni e, in caso contrario, li utilizzi per ridurre il deficit dello Stato.
 
28 Marzo 2006

per chi non ha idea di cosa sia la politica..

 
22 Marzo 2006

..ecco cosa scrivono all'estero..

"Il New Labour deve riconoscere che Berlusconi è il diavolo".
Martin Jacques
16/3/2006
The Guardian


" Non dovremmo essere sorpresi che il New Labour sia stato coinvolto in uno scandalo a causa di Silvio Berlusconi. C’è qualcosa di totalmente prevedibile in ciò. Tony Blair fu felice di avere Berlusconi, insieme con il precedente primo ministro José Maria Aznar, come alleato al tempo della rottura tra Europa e Stati Uniti, nei mesi precedenti all’invasione anglo-americana dell’Iraq. Ha visto in Berlusconi un valido alleato per la sua politica estera pro-Bush. Infatti, è stato più vicino a Berlusconi di altri leader di centro sinistra come il precedente cancelliere tedesco Gerhard Schröder. Questo senso di affinità ha perfino assunto una dimensione personale e familiare, con l’ospitalità data da Berlusconi alla famiglia Blair durante le vacanze. Blair ha chiaramente un rapporto politico e personale con Berlusconi e questo ha influenzato il New Labour: Berlusconi è considerato un uomo con cui si può fare business.
Ciò disturba profondamente. Come può il New Labour valutare Berlusconi in questa luce? Come è possibile che non veda e rifletta sulla maligna influenza che ha sulla democrazia italiana? Berlusconi è il fenomeno politico più pericoloso in Europa. Rappresenta la più seria minaccia alla democrazia nell’Europa occidentale dal 1945.

Si potrebbe obiettare che l’estrema destra rappresentata da figure apertamente razziste e xenofobe come Jean-Marie Le Pen e Jörg Haider sia un pericolo ancora maggiore, ma queste figure sono marginali nella scena politica europea. Berlusconi non lo è. La democrazia si basa sulla separazione tra i diversi poteri: politico, economico, culturale e giudiziario.
La proprietà da parte di Berlusconi dei maggiori canali televisivi, e il suo controllo della RAI durante il suo Governo, insieme con la sua volontà di utilizzare il potere dei media per le sue ambizioni politiche, hanno minato la democrazia. Egli ha anche cambiato le leggi a suo piacimento, grazie alla sua maggioranza in Parlamento, per proteggere i suoi interessi personali e sottrarsi ai tribunali.

La connessione tra Berlusconi e il fascismo italiano non è difficile da decifrare. C’è sempre stata una tendenza ad aspettarsi che il fascismo ritornasse nella sua vecchia forma, ma questo non è mai stato il vero pericolo. Quello di cui dobbiamo avere paura è il ripresentarsi del fascismo in una nuova veste, tale da riflettere le nuove condizioni globali economiche e culturali del nostro tempo unite alle tradizioni nazionali. Berlusconi è precisamente questa figura. Egli tratta la democrazia con disprezzo: ogni volta cerca di minarla, di distorcerla e di abusarne. Non ha rispetto per i pilastri indipendenti dell’autorità, ed accusa i giudici di essere i tirapiedi dell’opposizione, descrivendoli come “comunisti”. Con il suo indiscriminato assalto a chiunque lo ostacoli, ha avvelenato la vita pubblica italiana. Egli discende da Mussolini.
L’errore del New Labour di riconoscerlo, peggio ancora di essergli amico, considerarlo un alleato, accettare la sua munificenza e la sua ospitalità, non può essere liquidato come un errore. Riguarda la visione mondiale e la capacità di giudizio politico del New Labour e di Blair.
Tessa Jowell non è una politica innocente. E’uno dei membri del Gabinetto. E’ stata a lungo una “Blairite” con una relazione di fiducia con il primo ministro. Ha lealmente sposato le sue posizioni nei confronti di Berlusconi come di una figura con cui fare affari. Può aver conosciuto o meno i dettagli degli affari di suo marito, ma sicuramente sapeva dei suoi contatti con Berlusconi, che lo aveva aiutato con consulenze fiscali ed assistito nei suoi tentativi di resistere ai giudici. E, senza dubbio, Jowell non vedeva nulla di sbagliato in questo. Dopo tutto, Berlusconi aveva la benedizione del suo primo ministro, egli era “dalla nostra parte”.
Ma Berlusconi è un uomo pericoloso con cui si può rimanere intrappolati. Il suo partito, Forza Italia, ha lavorato instancabilmente per assicurarsi l’eredità dei voti della mafia provenienti dalla Democrazia Cristiana.
I suoi tentacoli finanziari hanno abusato e sfigurato la vita politica italiana. Berlusconi considera la legge malleabile, negoziabile e corruttibile.

Il problema è che Blair e il New Labour non hanno mai riconosciuto che Berlusconi è il diavolo. Invece lo hanno trattato da amico ed alleato. Non hanno mai compreso, o non si sono curati a sufficienza, della minaccia tossica che rappresenta per la democrazia italiana ed europea. Ci sono due ragioni per questo. La prima è che è visto come un amico comune di Bush e di Blair. La seconda e che alcuni valori da lui rappresentati: ricchezza, celebrità e potere, sono quelli a cui Blair aspira e ammira. Il New Labour condivide alcune caratteristiche con Berlusconi, un culto del business e del dell’arricchimento, il credere nel potere dei media e un disprezzo per la sinistra. Noi stiamo assistendo a un lento degrado della democrazia europea, del quale Berlusconi è la più estrema e perniciosa espressione, ma della quale il New Labour, in una forma più leggera, è in parte causa e in parte conseguenza.

Quando il processo italiano andrà avanti, non ci sono dubbi che altre rivelazioni verranno alla luce. Qualunque cosa David Mills abbia fatto o non fatto non può essere visto come responsabilità di Jowell, Blair o del New Labour. Ma il fatto che il New Labour abbia accettato una così insidiosa influenza politica ha, senza alcun dubbio, aiutato a persuadere Mills che Berlusconi fosse un cliente accettabile e Jowell che non ci fosse nulla di sbagliato nel fatto che suo marito fosse in relazione con lui e con i suoi affari. Per questa ragione il primo ministro deve assumersi la responsabilità principale. Così come per l’Iraq, Blair è colpevole di un monumentale errore politico. La posta in gioco è la democrazia in una delle più grandi nazioni europee e, di conseguenza, la salute del governo europeo".
 
09 Marzo 2006

..buffone..

"Noi dobbiamo essere consapevoli della superiorità della nostra civiltà, che ha dato luogo al benessere e al rispetto dei diritti umani, religiosi e politici. Un rispetto che certamente non esiste nei paesi dell'Islam. Dobbiamo evitare di mettere le due civiltà, quella islamica e quella nostra, sullo stesso piano. La libertà non è patrimonio della civiltà islamica... La nostra civiltà deve estendere a chi è fermo ad almeno 1400 anni fa i benefìci e le conquiste che l'Occidente conosce... L'Occidente è destinato a occidentalizzare e a conquistare i popoli. L'ha fatto con il mondo comunista e l'ha fatto con una parte del mondo islamico... C'è una singolare coincidenza fra gli islamici e gli anti-global nella loro opposizione all'Occidente" (Silvio Berlusconi a Berlino, due settimane dopo l'attentato di Al Qaeda alle Twin Towers di New York, 26 settembre 2001)

"Guai a uno scontro di civiltà. Va evitata l'irrisione religiosa"
(Silvio Berlusconi, 8 febbraio 2006)
 
27 Febbraio 2006

Contestazioni a Torino



La giovane seminuda bloccata durante la cerimona di chiusura dei Giochi di Torino 2006. REUTERS/Shaun Best
 
05 Gennaio 2006

..arrivederci antonio..



..riporto un post tratto dal sito gladiatoriromani.it, ad opera di ludes81..

"Nel calcio italiano, in quello che conta, cioè fra le cosiddette Grandi, c’è di tutto.

Gente cacciata dalle precedenti squadre perchè cocainomane, giovani che si presentano ubriachi agli allenamenti dopo una nottata (non una soltanto) nelle peggiori discoteche di Milano, campioni che nell’intervallo si fanno la pipì addosso e piangendo chiedono di non rientrare per interrompere la collezione di figuracce.

C’è di tutto e c’è di peggio.

Calciatori e arbitri indagati per il calcio scommesse, presidenti finiti in galera dopo aver rubato miliardi di euro: c’è gente che corrompe gli avversari e se viene scoperta sono in pochi che si meravigliano.

C’è di tutto, c’è di peggio e c’è di più.

In un mondo come quello del calcio c’è posto per gente e gentaglia, per corruttori e corrotti, per disonesti cronici e per bugiardi matricolati.

Ma non c’è posto che Antonio Cassano, le cui colpe sono quelle di essere profondamente maleducato, di vaffanculare l’allenatore e ogni tanto di farsi espellere.

Nel Milan, nella Juve e nell’Inter c’è gente che si è comportata peggio di Cassano, gente alla quale tanto è stato nascosto e tanto è stato perdonato.

Ma a Cassano niente è stato perdonato, se ne va cacciato e rifiutato come un lebbroso.

Resta chi si vanta e scherza davanti alle le telecamere che lo riprendono mentre si fa una “pera” di neoton alla vigilia di una partita di Coppa, chi evita l’antidoping perché l’ambiente non è perfettamente igienico (ma venne smentito clamorosamente dai sanitari del Coni), chi insulta l’allenatore in eurovisione ma viene perdonato perché è bello, biondo ed educato.

Resta chi l’allenatore non si limita da insultarlo ma lo attacca al muro e lo prende a sberle, resta chi scappa dai ritiri a mezzanotte, chi si fa intercettare telefonate dove si parla di partite taroccate, resta chi queste partite le gioca con un risultato talmente scontato che le agenzie internazionali non vi accettano scommesse.

Se ne va uno che ha difetti comportamentali eguali a quelli di tanti suoi colleghi.

Ma soprattutto se ne va uno che sa giocare al calcio meglio di quasi tutti quelli che restano"

 
25 Novembre 2005

..addio george..



«Ho speso gran parte dei miei soldi per donne, alcool e automobili. Il resto l'ho sperperato.»
George Best



"Ci sono due modi per ricordare George Best: il primo vi causerà rabbia, rimorso, dolore per non aver visto questo immenso giocatore esprimere tutto il suo formidabile e inarrivabile talento; la seconda vi porterà gioia, un'incredibile stato di estasi e la privilegiata opportunità di aver potuto ammirare uno dei più grandi artisti sportivi mai apparsi sul pianeta"
 
25 Ottobre 2005

..ecco le risposte che il governo dà agli studenti..


Daniela Santanché deputata di AN
 
11 Settembre 2005

..

Lei è qua, falsità come, radioattività
Che mentre c'è da osare
Uccide lo spettacolo carnale
E l'anima brucia più di quanto illumini
Ma è un addestramento mentre attendo

Che io m'accorga che so respirare
Che sei il mio sovversivo
Mio sovversivo amore
Non c'è torto o ragione

E' il naturale processo di eliminazione

Forse se, forse se, porta ad esitare
Io vengo dall'errore, uno solo
Del tutto inadatto al volo
E anche se vedo il buio, così chiaramente
Io penso la bugia affascinante

E non mi accorgo che so respirare
Che sei il mio sovversivo
Mio sovversivo amore
Non c'è torto o ragione

E' il naturale processo di eliminazione

Lei è qua, lei è qua come, radioattività
Che mentre c'è da osare,
Uccide lo spettacolo carnale
Cinque pianeti, tutti nel tuo segno
Il fallimento è un grembo e io ti attendo

Mentre ti scordi che puoi respirare
Che sono il sovversivo
Tuo sovversivo amore

Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione

..

Io credo a una maledizione
Mutarmi in un tuo nemico
Sei un grande predatore dentro la mia testa
Che uccide solo per gioco
Ma in questo sei mia complice
La tua magia che muore
La mia magia che muore
In questo siamo complici
Ora che stringi solo un uomo immaginario
Non sono immaginario, non sono immaginario

Io credo sia superstizione
Ma il tuo destino mi usa
E rende ciò che amo quando lo raggiungo
Come qualsiasi altra cosa

Ma adesso siamo complici
La mia magia che muore
La tua magia che muore
In questo siamo complici
Ora che stringi solo un uomo immaginario
Non sono immaginario, non sono immaginario

..stasera concerto degli afterhours..



..stasera al villaggio globale a roma ci sarà il concerto degli afterhours con annessi special guest greg dulli e mark lanegan..si preannuncia interessante..speriamo bene..e speriamo non ci sia il solito delirio di gente..e speriamo che facciano alcune canzoni che sanno emozionarmi particolarmente, specialmente in questo periodo..
 
03 Agosto 2005

..in vacanza..

..da domani al 12 sarò in russia..buone vacanze a tutti..
 
05 Luglio 2005

..vergognati leghista..

 
14 Giugno 2005

..il giorno dopo..

..non riesco ulteriormente a ribadire la barbarie di questa legge..e onestamente non è piu' importante dato che non ci potranno essere altri referendum..
..invito solo a leggere questa pagina, che mi ha particolarmente colpito, e che vale piu' di mille mie parole..
http://xxfreeflyxx.giovani.it/

..riguardo poi alle mere valutazioni, non posso fare a meno di confermare come l'italia sia un paese-gambero, che va indietro invece di andare avanti..
io direi di rinunciare alla dicitura di "cittadini italiani", in favore di un ben piu' consono " cittadini vaticani"..non credo si fosse mai raggiunto un tale grado di °prostrazione°(oramai praticamente a 90°, se non oltre)..ma sì, pera e casini, presidenti di camera e senato sarebbero perseguibili penalmente per aver invitato all'astensione pur essendo pubblici ufficiali..se fossi stato un avvocato....

..e allora al diavolo la laicità dello stato..
..il referendum, unico strumento di democrazia diretta in italia, immolato come agnello sacrificale sull'altare della ottusa morale cristiana..vergogna...
..ruini onestamente mi fa schifo, anche perchè ha avuto il coraggio e l'ipocrisia di dire che l'italia è un "paese maturo"..lo sarebbe stato se avesse votato no, perchè avrebbe significato una reale espressione di volontà..l'astensione non lo è, è solo un delegare i politici a decidere il da farsi..
..ma oramai chiesa e classe politica si uniscono in modo da controllare perfettamente la legislazione di un paese..per fortuna esistono ancora i magistrati che condannano vescovi alla reclusione per questioni come l'inquinamento elettromagnetico di RadioVaticana, che ha messo le antenne in zone abitative, provocando leucemie e cancro in abbondanza..
..perche' le loro antenne non le mettono sulle chiese?
almeno vedremmo sui preti gli effetti delle radiazioni elettromagnetiche
..chissà, magari avremmo anche un paese un po' piu' laico..
..perchè onestamente mi sembra una cosa da medioevo che domenica nella chiesa dei miei genitori il prete, nel corso dell'omelia, abbia "invitato" all'astensione, con delle parole molto convincenti "poveri voi se andrete a votare".. [se i critici di questo blog non ci credono,sono perfettamente in grado di dirvi che chiesa è, e come si chiama questo personaggio, peraltro una persona giovane,non il parroco 90enne di provincia]


STATO LAICO
 
avanti >

Studenti.it Iscriviti alla community di Studenti.it Segnala un abuso Crea il tuo blog Foto Vip
© BanzaiMedia | Community | Tutti i video | Testi canzoni | Cinema e Film | Aiuto e supporto